CHI SIAMO
Siamo quattro persone legate, oltre che da vincoli di amicizia, da un passato comune in Democrazia Proletaria. Abbiamo pensato che fosse importante mettere in rete, a disposizione di studiosi e ricercatori di storia dell'età contemporanea, ma anche di curiosi e vecchi militanti, parte del materiale prodotto nel corso della vita del “piccolo partito dalle grandi ragioni”. Chiunque potrà perciò visualizzare e, se vuole, scaricare copia dei documenti messi a disposizione. E' ovvio che si tratta di un work in progress, la nostra idea è che l'archivio del nostro sito debba essere integrato e possano nascere nuovi progetti di lavoro per farlo crescere.
PERCHE' LO FACCIAMO
Perché un archivio on line? Il nostro impegno non è soltanto rivolto a facilitare il mestiere allo storico; ma togliere la polvere alle vecchie carte, farle rileggere a vecchi militanti e alle nuove generazioni significa tener viva la memoria storica di un'esperienza. La nostra speranza è che questa operazione possa riaprire la discussione intorno a temi e contenuti che vent'anni di berlusconismo e di imperante ideologia liberista hanno sopito e che la sinistra (o quel che ne resta) ha perso di vista.
LE NOSTRE FONTI
La documentazione attualmente disponibile è stata attinta principalmente da due archivi: il Fondo Archivio della Federazione di Democrazia Proletaria di Vicenza, dedicato all'indimenticato Luciano Ceretta, figura di primo piano dell'esperienza demoproletaria vicentina e all'archivio privato di Andrea Pizzitola, militante di Democrazia Proletaria di Ferrara. E' nostra intenzione, però, aprire ed intensificare i rapporti con analoghi Centri di Documentazione, in primo luogo l'Archivio Storico della Nuova Sinistra Marco Pezzi di Bologna. Al momento sono 2 i progetti che intendiamo completare: il primo recuperare i numeri mancanti della rivista Democrazia Proletaria ed il secondo recuperare tutti i materiali relativi ai congressi di D.P.
Patrizia Arnaboldi

Emilio Molinari
Una settimana piena di tristezza.
Nel giro di pochi giorni sono mancate due figure portanti del’68 italiano e di Democrazia Proletaria in particolare.

Il 1 luglio è mancata Patrizia Arnaboldi. Eletta deputata per D.P. nel 1987 e in seguito, dopo la scissione verde, presidente del gruppo demoproletario alla Camera.
Formatasi nel ’68 milanese ha attraversato tutte le vicende della Nuova Sinistra: dalla Statale a Rifondazione Comunista.
Come hanno ricordato Alfio Nicotra e Giovanni Russo Spena l’altro ieri ne Il Manifesto, Patrizia era legatissima alle vicende di Dp. Anche noi, con loro, la ricordiamo con dolore e immenso affetto.

Il 4 luglio è mancato Emilio Molinari. In fabbrica alla Borletti a soli 14 anni, fondatore di uno dei primi Comitati di Base e poi di Avanguardia Operaia. Con Democrazia Proletaria eletto in consiglio comunale a Milano e poi nel consiglio regionale lombardo. Nel 1984 parlamentare europeo, carica lasciata dopo un anno perché rieletto in Regione.
Strenuo assertore della necessità di saldare le lotte sociali con la difesa dell’ambiente venne eletto senatore coi verdi dopo la fine dell’esperienza demoproletaria. Sarà nuovamente protagonista della lotta per l’acqua bene comune che portò alla vittoria del referendum contro la privatizzazione dell’acqua nel 2011. La sua scomparsa ci lascia più soli.

Altri due pezzi importanti del nostro cammino comune ci hanno lasciato, il sentimento di tristezza si confonde con il ricordo di due figure chiave della nostra avventura.
Patrizia, Emilio che la terra vi sia lieve.
7 luglio 2025. Il comitato di redazione del sito.